Tutto quello che bisogna sapere sulle mascherine

Oggigiorno indossare la mascherina è diventato un gesto comune e obbligatorio quasi quanto respirare o mangiare, dal momento che è una delle misure preventive di contenimento al Covid-19.

Sono stati davvero moltissimi i cambiamenti che negli ultimi periodi si sono abbattuti sulla nostra società, e come al solito, quando ci si ritrova davanti ad una situazione nuova e imprevista, bisogna fare tutto quanto sia in nostro potere, per informarci e disporre dei mezzi giusti al fine di attuare una reazione corretta.

Ma come si può fare per riconoscere a che tipo appartiene la mascherina che indossiamo, e come possiamo stabilire se il modello in questione è certificato oppure no?

Siccome sono davvero tante le mascherine messe a disposizione delle persone, è fondamentale conoscerne al meglio caratteristiche e prerogative, in modo da essere pronti ad ogni evenienza in qualsiasi momento essa tenda a presentarsi.

Come capire se la mascherina indossata è certificata

La certificazione della mascherina ha il compito di indicare quale autorità competente a livello europeo ha deciso di apporre il marchio CE al singolo dispositivo.

Questa sigla in caso di mascherine ffp2 certificate o FFP3, ovvero le mascherine che attualmente risultano essere più resistenti e più protettive, è seguita da altri come elementi come nome o numero identificativo dell’Organismo Notificato, che è riportato in alcuni elenchi ben specifici e di pubblica consultazione.

Le mascherine provenienti da altre parti del mondo

Per quanto riguarda le altre mascherine realizzate in paesi extra europei, vengono sottoposte a dei controlli precisi e rigorosi, in modo da assicurarsi che i dispositivi siano in grado di soddisfare i requisiti richiesti dal paese nel quale verranno commercializzate.

Le maschere N95, per esempio, ovvero quelle prodotte in America, oppure le KN95 cinesi, non devono essere sottoposte a controlli europei in quanto è sufficiente la dichiarazione dell’importatore, il quale deve accertarsi che tutti i controlli siano stati eseguiti a regola d’arte, e che tutte le mascherine siano conformi alla normativa vigente.

Ogni dispositivo, inoltre, deve presentare una scheda tecnica relativa alla mascherina stessa, e il prodotto deve essere imballato in maniera eccellente.

I dettagli della procedura emanata a marzo 2020

Nel bel mezzo della pandemia scatenata dal Coronavirus, venne promulgata nel mese di marzo una nuova procedura relativa alla realizzazione e alla produzione dei diversi tipi di mascherine.

Ciò è stato deciso al fine di apporre il marchio CE in maniera legittima, anche qualora la mascherina risulti già certificata anche dai governi esteri.

In base alle ultime disposizioni, ogni dispositivo di protezione individuale deve essere vagliato da enti preposti, i quali dopo un’attenta valutazione sulla base di importanti canoni a livello universitario, devono apporre una sigla meglio nota come UNI EN 149:2001.

Qualora dispositivi e mascherine non conformi venissero messi in vendita, si andrebbe incontro ad importanti e gravissime sanzioni di tipo amministrativo e penale.

L’importanza di indossare una mascherina certificata

Indossare una mascherina certificata e che rispetti ogni canone previsto dalla normativa europea attualmente in vigore, consente non solo di godere di un ottimo prodotto, ma permette di utilizzare dispositivi legalmente validi e utili allo scopo per il quale sono stati creati.

Per fortuna indossare la mascherina è un’azione che consente di proteggere la propria salute e quella degli altri, cercando di contenere la diffusione di questo virus che sembra non arrendersi davanti a niente e a nessuno.

Ovviamente indossare una semplice mascherina, a prescindere dalla tipologia alla quale essa appartenga, non basta.

Bisogna sempre mantenere il distanziamento sociale, che deve ammontare ad una distanza di almeno due metri tra un individuo e l’altro, evitare luoghi molto affollati nei quali è molto alta la possibilità di assembramento, e infine bisogna rispettare tutte le norme igieniche che prevedono l’assenza di contatti, ed una frequente igienizzazione delle mani con acqua e sapone o con soluzioni disinfettanti a base alcolica.

Autore dell'articolo: Silvia