Liposuzione e liposcultura: le differenze

Sempre più spesso ci si trova ad aver a che fare con la necessità di rivolgersi ad un chirurgo estetico per ridurre la massa grassa, qualora anche la dieta e l’attività fisica non abbiano funzionato quanto desiderato.
Alcune delle soluzioni a cui si fa spesso riferimento, soprattutto per quanto riguarda punti critici come le gambe e l’addome, sono la liposuzione e la liposcultura, ovvero la chirurgia che si occupa del rimodellamento del corpo.

Ma qual è la differenza tra liposuzione e liposcultura?

Nonostante i due termini suonino abbastanza simili, le due pratiche che questi esprimono sono effettivamente uguali, ma la differenza sta nella pratica che il medico specializzato effettua sul paziente.

Innanzitutto va specificato che la liposuzione consente di rimuovere depositi di grasso in eccesso indesiderati posizionati soprattutto nelle zone quali fianchi, gambe, glutei e addome tramite la suzione dello stesso grasso.

La liposcultura, invece, è anch’essa la rimozione del grasso in eccesso tramite suzione, ma viene definita un’evoluzione della liposuzione in quanto, tramite delle microcannule, si prefigge di scolpire delle aree specifiche del corpo.

La differenza maggiore tra le due tecniche è che la prima si occupa di eliminare gli accumuli di grasso, mentre la seconda va a modellare le parti del corpo più delicate, per evitare delle irregolarità esteticamente poco gradevoli come, ad esempio, gli avvallamenti cutanei. La liposcultura è come una liposuzione più raffinata, per la quale viene utilizzata, come già detto, una cannula più piccola per effettuare una contornatura esatta ed una buona definizione dei muscoli.

Si può, quindi, dire che la liposuzione serve a togliere il grasso in eccesso, mentre la liposcultura si occupa di scolpire maggiormente il corpo.

Come si effettua un trattamento di liposuzione e di liposcultura?

Gli interventi di liposcultura e liposuzione a Milano, vengono effettuati entrambi in anestesia locale se la parte su cui intervenire è limitata, altrimenti in anestesia generale.

Dopo aver addormentato la zona interessata, si pratica una piccola incisione in cui verrà iniettata una soluzione di acqua sterile mischiata con un vasocostrittore ed un anestetico locale, in modo che il paziente non avverta eccessivo dolore al risveglio. Attesi dieci o quindi minuti in cui il farmaco fa effetto, si procede all’inserimento della cannula che permette di effettuare l’aspirazione del grasso in eccesso.

La stessa procedura viene seguita per gli interventi di liposcultura, ma le differenze stanno nelle dimensioni delle cannule che, ovviamente sono più piccole, nell’obiettivo finale dell’intervento, che può essere quello di far risaltare alcune parti del corpo, di modellarle e di rimuovere il grasso che non si riesce a smaltire in altro modo. Un’ulteriore differenza sta nella dimestichezza del chirurgo, che deve lavorare con estrema precisione.

Il pre-operatorio

La visita pre operatoria, che sia per interventi di liposuzione o liposcultura, serve a valutare se ci sia la necessità di intervenire in questo modo. Successivamente il chirurgo plastico, ed un esempio brillante è il dottor Igor Pellegatta, valuta la quantità di grasso e dove sono localizzati i cumuli, oltre che l’elasticità della pelle. Questo permetterà al medico di illustrare, successivamente, quali sono gli obiettivi a cui si può mirare basandosi su queste informazioni.

Inoltre il medico avrà cura di valutare le condizioni di salute del paziente e quelle caratteristiche fisiologiche che possono influire sul risultato finale.

Ovviamente verranno fornite anche delle istruzioni chiare da seguire prima e dopo l’intervento per quanto riguarda l’alimentazione, l’assunzione di farmaci e l’eventuale attività fisica da corredare.

La guarigione da un intervento di liposuzione o liposcultura avviene in maniera graduale: subito dopo l’intervento viene applicata sulla zona una guaina compressiva e nelle successive 48 ore il paziente deve rimanere assolutamente a riposo. Dal terzo giorno in poi, sarà possibile riprendere l’attività lavorativa, a patto che non richieda di compiere sforzi fisici.

Nel giro di due o tre settimane, l’edema ed il gonfiore causati dall’intervento scompariranno, permettendo, successivamente, di riprendere qualsiasi attività, anche quella sportiva.

Il risultato finale vero e proprio si potrà apprezzare bene già dopo due mesi dall’intervento.

Autore dell'articolo: berna00