Implantologia dentale: a chi rivolgersi a Brescia

L’implantologia dentale è una branca dell’odontoiatria, funzionale per chi ha perso uno o più denti, e sono considerate come le vie più efficaci e sicure per riavere un aspetto naturale dei propri denti.
Tipicamente, l’invecchiamento è la causa della rovina dei propri denti: grazie all’implantologia dentale però, si possono recuperare pochi denti così come intere arcate, il tutto in base alle esigenze del paziente.

In tal caso, ci si può rivolgere ad una particolare struttura che offre dei servizi di implantologia dentale a Brescia: la SFP Dental Service.
Questa struttura, fondata dal Dottor Saverio Ferrari Parabita, ha a propria disposizione dei medici anestesisti e dei professionisti operanti nei settori dell’Odontoiatria classica e conservativa; di conseguenza, offre diversi tipi di trattamenti, dalle protesi all’igiene dentale, e diversi altri.

Impianti dentali a carico immediato

Gli impianti dentali sono la soluzione più efficace per coloro che hanno perso uno o più denti e intendono ricorrere a un trattamento preciso e professionale, evitando le dentiere.
Ovviamente, la possibilità di attuare un trattamento dipende dalle caratteristiche sia generali del paziente (la sua età o salute), che cliniche, come ad esempio lo stato delle sue gengive.

Gli impianti dentali tipicamente vengono applicati sul paziente tramite l’osteointegrazione: questa pratica consiste nel fissare delle viti che fungono da radici artificiali, sostituendo così il dente mancante con un ottimo ed immediato risultato.
Ovviamente, il materiale utilizzato sarà il titanio, nonché un materiale anallergico.

Solitamente, questi tipi di impianti dentali sono i più consigliati in quanto non mettono assolutamente a rischio l’ossatura (come al contrario accade nelle dentiere), e infine il trattamento non fallisce nel dare un risultato estetico naturale e duraturo al paziente.
In seguito al trattamento, il paziente utilizzerà una protesi provvisoria completa per un massimo di 3 mesi, per poi installare la protesi definitiva.

Impianti dentali zigomatici

Questo trattamento viene predisposto a coloro che non presentano una porzione d’osso sufficiente per effettuare un trattamento di implantologia dentale classica.
Grazie a questa opzione però, la mancanza dell’osso dentale non è più un problema, così come il conseguimento di un ottimo risultato estetico da parte dei clienti: questo trattamento preserva infatti oltre che un risultato duraturo, una facilità naturale nel masticare.

Il meccanismo d’uso è simile all’implantologia dentale classica: si utilizzano infatti dei perni (o fixture) già dalla prima seduta, seppur queste siano più lunghe rispetto a quelle utilizzate normalmente; è infatti necessario che le viti raggiungano l’ossatura zigomatica.

Impianti dentali Eagle Grid

Rispetto ai trattamenti dentali sopra citati, questa risulta probabilmente essere la più complessa fra tutte da applicare, ma al contempo una salvezza per i clienti che ne possono usufruire.
Tipicamente, un trattamento di implantologia dentale necessita di un ossatura stabile, che sia stabile (come da implantologia classica) o ridotta (implantologia dentale zigomatica).

In questa metodologia invece, non si può ricorrere all’osso in quanto o la presenza d’osso è eccessivamente minore rispetto a quella che richiede un tipico trattamento, oppure è assente.
La prima fase, consiste in un’analisi dentale completa del cliente, e questa è comune a tutti i trattamenti della struttura.

In seguito, il cliente dovrà indossare una mascherina costruita in base ai risultati delle analisi, così da potersi assicurare che quel modello sia assolutamente adatto al paziente: successivamente infatti, la mascherina verrà ricostruita.
In seguito, il modellino sarà ulteriormente rivisto così da coincidere con le caratteristiche anatomiche del paziente, e da essere funzionale per sostenere il carico dei denti.

Prima dell’intervento l’odontoiatra stesso si accerterà che il modello sia perfetto, così da evitare danni o imperfezioni.
Il modellino sarà poi riprodotto materialmente grazie alla tecnologia laser, che sintetizzerà il titanio ed eliminerà ulteriori imperfezioni.
Prima dell’intervento, la Eagle Grid viene rifinita con l’elettrolucidatura ed infine decontaminata, per poi essere ulteriormente sterilizzata una volta che questa arriva allo studio.

Si ricorda che ogni procedimento è registrato e tracciabile, in quanto la struttura si attiene a delle rigide norme.
Durante il trattamento, così come nelle altre opzioni sopra citate, il paziente non sentirà alcun tipo di dolore grazie ai farmaci somministrati.
Il procedimento è simile agli altri: si scolla la gengiva al fine di trovare l’osso, per poi ancorare la grigia fissata con delle viti.
In seguito alla prima seduta, il paziente dovrà utilizzare un primo provvisorio in resina per circa tre o quattro mesi, per poi utilizzare la protesi definitiva.

Autore dell'articolo: FA