Depressione post-partum: sintomi e tutto ciò che c’è da sapere

La depressione post-partum rappresenta una condizione umorale particolarmente difficile da affrontare e che potrebbe presentarsi, attraverso sintomi e manifestazioni differenti, a seguito di una gravidanza. Bisogna considerare il periodo della gravidanza come particolarmente complesso non soltanto per il partorire, ma anche per tutta una serie di ragioni ormonali, chimiche, umorali e personalistiche. Per questo motivo, potrebbe essere normale attendersi una reazione negativa, che dal punto di vista medico si concretizza con la depressione post-partum. I sintomi della stessa non sono assolutamente da sottovalutare, perchè mettono a rischio non soltanto il bambino – che potrebbe essere trascurato o oggetto di indifferenza – ma anche la donna, che potrebbe iniziare a vivere delle sensazioni negative. E’ importante, dunque, considerare tutto ciò che c’è da sapere a proposito di che cosa sia la depressione post-partum, relativamente a sintomi e tanto altro ancora.

Sintomi della depressione post-partum

La sintomatologia della depressione post-partum non può essere assolutamente sottovalutata, dal momento che rappresenta la chiave di lettura per cercare di comprendere come affrontare la stessa e, soprattutto, a chi affidarsi per la cura e il trattamento di questa difficile condizione. E’ importante sottolineare che i sintomi della depressione post-partum non sono associabili direttamente a una condizione simile, dal momento che potrebbero essere legati a tutt’altra patologia o condizione. Tuttavia, vale la pena sottolinearli nel dettaglio:

  • Tristezza estrema
  • Sbalzi d’umore
  • Pianto incontrollabile
  • Insonnia o ipersonnia
  • Perdita di appetito o iperfagia
  • Irritabilità e rabbia
  • Mal di testa e mialgie
  • Estrema stanchezza
  • Preoccupazioni eccessive o disinteresse nei confronti del bambino
  • Una sensazione di non essere in grado di prendersi cura del bambino o di essere inadeguata come madre
  • Paura di danneggiare il bambino
  • Senso di colpa per i suoi sentimenti
  • Ideazione suicidaria
  • Ansietà o attacchi di panico

Generalmente, i sintomi si presentano nei tre mesi successivi alla gravidanza e si acuiscono nel momento esattamente successivo, con una grande difficoltà nel rapportarsi – da parte di una mamma – al proprio figlio. Per questo motivo, molto spesso è difficilissimo notare abbracci, avvicinamenti o tocchi di qualsiasi tipo da parte di una mamma, che tende sempre più ad allontanarsi e ad essere indifferente nei confronti del bambino. In alcuni casi, la depressione post-partum potrebbe tramutarsi in psicosi, che potrebbe portare – per quanto sia più rara della prima – ad aumentare sensibilmente i casi di suicidio o, addirittura, infanticidio

Come trattare la depressione post-partum

E’ fondamentale riuscire a trovare un trattamento per la depressione post-partum, dal momento che – come precedentemente detto – la stessa può rappresentare un problema per la donna e per il suo bambino. Dopo aver diagnosticato la condizione dal punto di vista medico, riconoscendo i sintomi e rivolgendosi a psicologi o psichiatri, è importante seguire un percorso psicoterapeutico, che sarà monitorato costantemente dalla presenza di uno psichiatra. In questi casi, potrebbe essere necessario assumere farmaci antidepressivi che possano attenuare o migliorare la propria condizione ma, allo stesso tempo, non si può sottovalutare il percorso psicoterapeutico da seguire, incredibilmente importante per superare i sintomi che, in alternativi, saranno costantemente oggetto di peggioramento.

Autore dell'articolo: pamela