Sintomi e cause della cardiopatia

Quando si parla di cardiopatia si fa riferimento a una malattia di qualsiasi tipo che coinvolge il cuore, sia che si tratti di una patologia funzionale, sia che si tratti di una patologia strutturale. Nel caso in cui la cardiopatia sia presente fin dal momento della nascita, essa viene definita congenita; in caso contrario, e cioè se insorge in un momento successivo, si parla di cardiopatia acquisita. A loro volta le cardiopatie congenite possono essere lievi, moderate o severe, a seconda che siano in grado di risolversi in modo spontaneo senza essere sintomatiche, che vengano diagnosticate dopo i primi mesi di vita o che richiedano la massima tempestività per un intervento intensivo. Per quel che riguarda le cardiopatie acquisite, le persone più esposte a questo rischio sono quelle che soffrono di ipertensione, di diabete o di obesità.

Le cause della cardiopatia

In una cardiopatia congenita, l’origine del problema è prettamente genetica, anche se non sono pochi i casi in cui la ragione debba essere identificata in un’esposizione a fattori ambientali nocivi da parte della madre: si potrebbe trattare di farmaci, di bevande alcoliche o di radiazioni. Anche una malattia infettiva contratta nelle prime settimane della gestazione può costituire un fattore di rischio, così come il diabete della madre. Diverso è il discorso per una cardiopatia acquisita, che può essere la conseguenza di una insufficienza renale pregressa, di un tumore, di una infezione di carattere batterico, di una intossicazione, di una malattia reumatica o di un virus. Non può essere sottovalutato, d’altro canto, il peso di uno stile di vita irregolare.

Per riconoscere una cardiopatia, come si può scoprire nel centro cardiologico CardioPrev, è sufficiente tenere presenti i sintomi più comuni, che corrispondono alle palpitazioni e alla cosiddetta dispnea, nota anche come fame d’aria. Sono diffusi anche i dolori al torace e l’astenia, che equivale a una tendenza ad affaticarsi con facilità.

Come si cura

La cardiopatia acquisita motivata da uno stile di vita non adeguato può essere curata intervenendo sulle abitudini non corrette: se si fuma è necessario dire addio alle sigarette, se si ha una vita sedentaria occorre iniziare a praticare attività fisica e se si è obesi si deve cominciare a modificare il proprio comportamento a tavola. In alcune circostanze si possono rendere necessarie delle terapie farmacologiche ad hoc, che ovviamente vanno studiate individualmente a seconda del tipo di problema con cui si ha a che fare.

La chirurgia serve solo nei casi più gravi, sotto forma di angioplastica o attraverso l’impianto di un pacemaker o di un bypass aortico. Il medico deve essere consultato tutte le volte che si avvertono dei dolori al torace, ma è bene sapere che, soprattutto nei primi tempi, non è detto che le cardiopatie diano origine a sintomi evidenti. Anche per questo motivo, a partire dai 40 anni di età è bene sottoporsi a controlli di routine, in modo tale che il medico possa decidere se c’è bisogno di procedere a un ECG o a un altro esame più approfondito, così da verificare l’esistenza o meno di una patologia.

Autore dell'articolo: berna00